domenica 16 dicembre 2012

Varroasi : la Denuncia Obbligatoria potrebbe presto Decadere


Ci sono buone speranze che nel 2013 venga a decadere un’altra assurda incongruenza del nostro ordinamento giuridico: l’obbligo di denuncia obbligatoria della Varroasi , ai sensi del Regolamento di Polizia Veterinaria. Recentemente, nell’ottica di una revisione delle norme relative al controllo delle malattie delle api, il Ministero della Salute ha posto al CRN (Centro di Referenza Nazionale) per l’Apicoltura (operativo presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie) un quesito in merito all’opportunità di abrogare le Ordinanze Ministeriali sulle “ Norme per la profilassi della varroasi ”. 



Il CRN per l’Apicoltura ha predisposto una nota i cui contenuti lasciano ben sperare su una svolta imminente in materia di revisione nell’elenco delle malattie soggette a denuncia obbligatoria nel Regolamento di Polizia Veterinaria. “Varroa destructor, precisano infatti i responsabili del Centro di Referenza del Ministero della Salute, è presente negli alveari di tutto il mondo e considerato il carattere endemico di questo parassita delle api è attualmente impossibile una sua eradicazione”. Sempre il CRN per l’Apicoltura, inoltre, ha evidenziato al Ministero della Salute “che le misure restrittive previste dalle Ordinanze si sono rilevate nel tempo non idonee al controllo dell’infestazione e che anche negli altri Stati europei gli apicoltori incontrano difficoltà nel controllo di questo parassita”. “Considerato che la varroasi non è malattia soggetta a denuncia nell’Unione Europea – ha concluso il CRN per l’Apicoltura nella nota trasmessa al Ministero della Salute - si esprime parere favorevole alla abrogazione delle Ordinanze ministeriali escludendo la Varroasi dall’elenco delle malattie soggette a denuncia di cui all’articolo 1 del Regolamento di Polizia Veterinaria”. La notizia è stata resa nota nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo nazionale della FAI-Federazione Apicoltori Italiani (svoltosi a Roma il 14 dicembre 2012), che già da qualche anno aveva posto la questione all’attenzione del Ministero della Salute, denunciando l’endemicità della varroa negli allevamenti apistici di tutta la compagine sociale e, pertanto, in tutti gli apiari italiani.

fonte: http://www.federapi.biz/

Azioni per l’apicoltura


Risoluzione 7-01069
Azioni per l’apicoltura

Onorevole Anna Margherita Miotto (PD)

L’onorevole Miotto e gli altri firmatari impegnano il Governo a prevedere, iter semplificati di autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) di farmaci veterinari destinati alle api, a richiedere all'Agenzia europea dei medicinali (European Medicines Agency – EMeA) la realizzazione di una fase di ricerca avanzata che studi anche eventuali nuovi principi attivi e conseguenti (LMR) limiti massimi residuali di farmaci potenzialmente impiegabili per l'immediato futuro in apicoltura.  

fonte: http://parlamentosalute.osservatorioistituzioni.it/articles/18196-risoluzione-7-01069-azioni-per-lapicoltura

venerdì 14 dicembre 2012

Progetto Apicoltura - Orto Comunitario - Joaquim Gomes (AL) Brasile



Gli Amici di Joaquim Gomes è un'associazione di volontariato internazionale (attiva in provincia
di Torino, con sede a Piossasco) che sostiene numerosi progetti di sviluppo nel Nord-Est 
del Brasile.
Il progetto dell'apicoltura rappresenta una delle attività realizzate nell'Orto Comunitario  
presente nella missione di Joaquim Gomes, nello stato di Alagoas in Brasile.
Per avere maggiori informazioni e sostenere l'associazione visitare il sito www.amicojg.it


martedì 11 dicembre 2012

La formazione di nuclei d'api

Uccise migliaia di api con olio esausto


Trenta alveari sono stati distrutti da ignoti che li hanno cosparsi di olio esausto, distruggendo le riserve di miele e uccidendo migliaia di api. Per la Coldiretti di Padova, che rende noto quanto avvenuto sui Colli Euganei a Baone (Padova) nell'azienda agricola De Facci, «solo dei criminali possono mettere in pratica un atto così vile e sconsiderato, che oltre a causare un'ingente perdita all'azienda agricola colpita crea un gravissimo danno all'ambiente». «I responsabili devono finire in galera - afferma il direttore di Coldiretti Padova Walter Luchetta - parlare di atto di vandalismo è riduttivo perché chi ha agito lo ha fatto con l'intento di distruggere nel modo peggiore gli alveari e uccidere il maggior numero possibile di api».
«In uno dei nostri apiari a Calaone in via Papafave - racconta Antonio Ferraretto, l'apicoltore che ha denunciato il fatto ai carabinieri - durante una visita di controllo abbiamo trovato 30 alveari scoperchiati. Il fatto grave è che all'interno di 24 di questi è stato versato olio esausto, olio bruciato di motore, che ha ucciso le api, inquinato il miele e tutto ciò che si trovava all'interno». «Poco lontano, in un altro apiario, abbiamo trovato tre alveari rovesciati a terra con la conseguente fuoriuscita di api,cera e miele - aggiunge - qualche giorno prima avevamo trovato in un altro apiario altri 17 alveari scoperchiati, per fortuna senza ulteriori manomissioni». A rimetterci, sottolineano gli apicoltori, non è solo l'azienda che perde parte del patrimonio apistico, con conseguente minor produzione di miele per l'anno prossimo e quindi minor reddito, ma l'ambiente. Le api infatti sono insetti 'pronobi', che portano il polline da un fiore all'altro facilitando l'impollinazione, «perciò - sottolineano - il danno è anche per le colture agricole circostanti, per i fiori selvatici e per il patrimonio boschivo e l'ambiente dei Colli». (Ansa)
fonte: Corriere del Veneto