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giovedì 13 settembre 2018

Togliere un nido d'api dalla propria casa è un'operazione costosa?

Se le api nidificano in un anfratto o in una intercapedine murale della vostra casa siete di fronte ad un
un problema non facile da risolvere se non con l'aiuto di un esperto del settore, ovvero di un apicoltore. Per tutti gli altri tipi di insetti ci sono delle ditte specializzate che possono fare questi tipi di lavori, per le api invece si tratta di insetti ad alto rischio di estinzione e per questo viene richiesto dalle autorità l'ntervento di apicoltori che possano, una volta smantellato favo per favo l'alveare, mettere in salvo la famiglia d'api e darle la possibilità di riprodursi dopo essere stata deposta in un apposito apiario. Anche se gli apicolturi usano tutte le dovute precauzioni con tute e guanti indicati, l'operazione di eradicazione dell'intero alveare può comportare un aumento dell'aggressività naturale delle api che, per difendersi, tentano di dare quante più punture possibili all'apicoltore. Nonostante le tute protettive l'apicoltore può sempre essere soggetto a punture (soprattutto quando il lavoro continuo e la relativa sudorazione rende i tessuti della tuta più aderenti alla pelle).
Il lavoro di eradicazione, contrariamente alla cattura di uno sciame, può avere dei costi che variano da regione a regione, ma in generale possiamo dire che il compenso richiesto da un apicoltore non scende mai al di sotto della cifra di 500.00 euro

lunedì 4 marzo 2013

Apimell 2013 - Intervento del prof. Felicioli sul benessere dell'Ape


Piacenza (04.03.13) - Il professor Antonio Felicioli nel suo intervento al convegno "Più benessere per l'ape, più salute per l'uomo" tenutosi all'Expo Piacenza in occasione della trentesima edizione di Apimell, la fiera internazionale del comparto apicoltura
Il professor Antonio Felicioli

L'uso dello zucchero a velo per valutare l'infestazione da varroa

E' appena terminata la 30° edizione dell'Apimell - Mostra mercato dell'apicoltura e dei prodotti apistici - . L'Apimell rappresenta annualmente il punto d'incontro degli apicoltori (italiani e non) per confrontarsi sulle nuove tecnologie e seguire i convegni che puntulamente trattano temi tecnici e pratici legati alle problematiche inerenti il settore apistico. 
Quest'anno ha suscitato un'ampia partecipazione ed un notevole interesse da parte della platea, il convegno: Varroa che fare? a cura di UNAAPI, tenutosi sabato 2 marzo nella sala A della Fiera. 
Il convegno tenuto da esperti e referenti di UNAAPI - Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani - ha  affrontato diverse tematiche relative al problema Varroa.
La varroa Varroa destructor  è un acaro parassita esterno che attacca  le api Apis millefera. Questo acaro si attacca al corpo dell'ape e la indebolisce succhiandone l'emolinfa. La varroa di per sè potrebbe non essere nociva per l'ape, ma uno dei problemi legati all'attecchimento di questo acaro sull'ape è la trasmissione di agenti virali RNA all'ape. Una grande infestazione da varroa può portare alla morte della colonia.
Tra i notevoli aspetti legati alla Varroa destructor è emerso, dal convegno, l'utilizzo dello zucchero a velo come termometro, per misurare il grado di infestazione del super organismo alveare, quindi lo zucchero a velo in pochi semplici passi è utile nel verificare, prima che sia troppo tardi, se intervenire o meno, con prodotti specifici per l'abbattimento di questo acaro.  Si precisa che l'utilizzo dello zucchero a velo non è altro che un'analisi quantitativa: si conta il numero di acari presenti nella colonia e non consente in nessun modo di debellare l'infestazione  della colonia da parte della varroa.

Di seguito il video di UNAAPI proposto al convegno, che ci mostra come procedere nell'utilizzo dello zucchero a velo.





venerdì 1 marzo 2013

Corso Base di Apicoltura a Covo (BG)


Il GRUPPO AGRICOLTURA IN ROSA e l'Assessorato all'Agricoltura e Ambiente del comune di Covo (BG) organizzano il corso base di apicoltura a cura di Damiano Martellini - titolare dell'Azienda Apistica Martellini di Scalzo -.

Il corso avrà inizio il 15 marzo e le lezioni si svolgeranno a partire dalle 20:30 sino alle 23:00 presso la sala riunioni del Centro Sociale Biolcheria di Via al Pradone n. 12, Covo (BG).

Per info visitare la locandina del corso 

giovedì 10 gennaio 2013

Una cattedra per la salute delle api


In Svizzera e precisamente a Berna è stata istituita una cattedra universitaria che si occuperà della prevenzione e del trattamento delle malattie delle api. La preoccupante moria degli importanti insetti, registrata negli ultimi anni, ha convinto le autorità politiche e accademiche a correre ai ripari per proteggere gli alveari e offrire supporto agli apicoltori.
Una cattedra per la salute delle api. Si tratta di una prima nel panorama accademico elvetico. Presso l’Università di Berna è stato recentemente istituito il nuovo istituto per la salute delle api che sarà diretto dal Professor Peter Neumann. La cattedra potrà contare su un finanziamento di cinque milioni di franchi (4,2 Mio €) spalmato su dieci anni. Il fondo è stato messo a disposizione da una società privata, la Vinetum di Bienne. La moria di api registrata durante gli ultimi anni, ha messo in allerta non solo gli apicoltori ma anche gli esperti. Si teme, infatti, che la distruzione degli alveari, dovuta probabilmente alle piantagioni intensive, all’inquinamento e ai mutamenti climatici, potrebbe avere gravissime conseguenze sulla biodiversità ma anche sull’approvvigionamento alimentare umano. L’istituto di Berna offrirà pure una puntuale consulenza agli apicoltori.
Fonte: http://www.infoinsubria.com/2013/01/una-cattedra-per-salvare-le-api/

martedì 25 dicembre 2012

Corso di Apicoltura a Battaglia Terme (PD)

Domenica 24 febbraio 2013
Relatore: Gianni Stoppa.ll corso si propone di sviluppare le basi per una apicoltura innovativa, rispettosa dell'essere ape  in sintonia con i fondamenti della biodinamica. Per il neofita il percorso sarà entusiasmante e divertente;  per l'apicoltore esperto, alla ricerca di nuovi stimoli, una nuova sfida per rimettersi in gioco. Sono previsti 5 incontri a partire da domenica 24 febbraio presso la sede Biolca a Battaglia Terme PD. 
Questo il programma:
Domenica 24 febbraio 2013
L'ape e l'uomo, l'ape e l'universo: impulsi e meditazioni per la comprensione della stretta relazione tra uomo, ape e ciò che ci circonda, in relazione ai dettami della biodinamica. Morfologia ed etologia dell'ape: entrando nella sua intimità scopriremo particolari curiosi e incredibili che permettono di evitare errori e luoghi comuni; la descrizione particolareggiata della struttura dell'insetto nei minimi particolari e la conoscenza del suo comportamento, suffragato dalle più recenti ricerche, ci aiuteranno ad una maggiore e  facile comprensione degli eventi che incontreremo nel percorso di apicoltore. 
Domenica 10 marzo
Le malattie dell'alveare: conoscere ed identificare il più possibile le malattie ci mette nella condizione di evitare condizioni a volte catastrofiche; una precoce diagnostica, magari in forma precauzionale dà la possibilità di evitare brutte sorprese, che in apicoltura possono compromettere in modo irreversibile la vita delle nostre api. Si parlerà delle principali malattie dell'alveare che colpiscono le api adulte e la covata e di come individuarle e difenderci.
Domenica 24 marzo
Le produzioni: miele, polline, propoli ed altro ancora, come produrre e valorizzare i prodotti dell'alveare, metodi ed attrezzature occorrenti per raggiungere il nostro scopo. In apicoltura esistono delle produzioni non del tutto sconosciute, scopriremo quali.
Domenica di settembre (data da stabilire)
Gestione dell'apiario, prima parte: una approfondita conoscenza nella conduzione degli alveari  darà la possibilità di ottenere soddisfacenti risultati con un dispendio minimo di energie. In apicoltura non ci sono ricette con verità assoluta, ciò che viene trasmesso da questi incontri è frutto di una esperienza personale non trasferibile, ma può essere una base su cui costruire e personalizzare la propria pratica. Si parlerà di come e dove costituire un apiario,come seguire lo sviluppo delle famiglie d'api dall'uscita dell'inverno e come limitare la sciamatura. 
Domenica di ottobre (data da stabilire)
Gestione del'apiario, seconda parte:  la conoscenza di esperienze fondate su un'attività pratica, ci  dà la possibilità di evitare onerosi errori e ci permette quell' autonomia necessaria per poter operare in tutta tranquillità e disinvoltura, senza dipendenza alcuna. I principali temi di questo incontro saranno, la gestione degli sciami, la moltiplicazione degli alveari, il mantenimento in sanità degli alveari, l'invernamento. 
Gli incontri sono teorico-pratici con esperienze presso aziende apistiche selezionate.
Le date potrebbero essere soggette a variazioni. 
Relatore: Gianni Stoppa, apicoltore biodinamico ed esperto apistico regionale.
Quota di partecipazione per i soci Biolca per i 5 incontri E. 180 (i non soci devono aggiungere la quota associativa di E. 20 che dà diritto, fra l'altro a ricevere il mensile Biolcalenda).
Possibilità di pranzare in sede nella pausa dalle 12,30 alle 14 con menù biologico vegetariano (contributo E. 10)
Per informazioni: 049 9101155 (Biolca) o 345 2758337 (Martina) o info@labiolca.it
fonte: www.labiolca.it

sabato 2 giugno 2012

Apicoltura - Tecnico Apistico: come approcciarsi per la prima volta a un Apiario



Riccardo Terriaca, tecnico apistico, ci spiega quali sono i primi passi per condurre un apiario. Gli indumenti da utilizzare per lavorare in sicurezza, come posizionarsi affinchè si rechi meno disturbo possibile durante le operazioni che si svolgono nei pressi dell'alveare, quali sono i materiali più idonei per caricare un affumicatore. Questi e tanti altri gli argomenti trattati durante la prima lezione pratica del corso di apicoltura svoltosi a Vairano Patenora e promosso dall'associazione Apicoltori casertani. La lezione si è tenuta presso l'agriturismo "Al Centimolo".