martedì 18 dicembre 2012

Aceto di miele


L'Aceto di miele è un tipo di aceto che si ottiene per fermentazione dell'idromele. Essendo l'idromele ritenuta la bevanda alcolica più antica, l'aceto di miele è probabilmente l'aceto più antico al mondo. L'aceto era in effetti conosciuto già dagli antichi Egizi, come prova una iscrizione presente su un vaso egizio, risalente all'8.000 a.C., adibito appunto al contenimento di aceto.
L'aceto di miele cadde in disuso dopo la scoperta della vite in quanto risultò economicamente molto più conveniente produrre aceto dal vino d'uva rispetto al miele.
L'aceto di miele ha un sapore acidulo, colore dorato e intenso profumo, è ricco di enzimi e sali minerali. Tipicamente l'aceto di miele non viene pastorizzato, in questo modo gli enzimi ed i batteri rimangono vivi, conferendo a questo tipo di aceto una notevole digeribilità. La preparazione dell'aceto di miele inizia facendo fermentare molto lentamente del miele diluito in acqua. Dosando opportunamente temperatura e aerazione si formano i batteri acetici, detti Acetobacter, che sono assai simili a quelli presenti nell'intestino umano. Questi batteri in presenza di aria ossidano l'etanolo contenuto nel liquido fermentato, trasformandolo in acido acetico


L'aceto di miele può essere utilizzato in cucina in vari modi:
  • come condimento di insalate e ortaggi;
  • per la conservazione di ortaggi;
  • per la preparazione di salse agrodolci;
  • per la preparazione di macedonie di frutta;
  • per insaporire arrosti, insalate di riso, pesce e formaggi;
  • per la preparazione di bevande dissetanti;
fonte: wikipedia

lunedì 17 dicembre 2012

Un servizio innovativo per gli apicoltori della Provincia di Sondrio


Venerdì 14 dicembre verrà inaugurato il laboratorio per la sterilizzazione della cera e per la stampa di fogli cerei. E' questo un nuovo ed importante servizio che va ad aggiungersi ai già molti offerti dall'Associazione Produttori Apistici della Provincia di Sondrio e dalla API SONDRIO Società Cooperativa. Crediamo, con questa realizzazione, di aver fatto un altro significativo passo in avanti per contribuire a migliorare il livello tecnico e qualitativo dell'apicoltura locale. 

Attualmente la miscelazione della cera di produttori diversi presenta alcuni problemi legati al potenziale rischio di inquinamento con cera contaminata da acaricidi o altre sostanze pericolose e/o.
Il laboratorio che abbiamo realizzato è stato ideato per operare con piccoli lotti e permette così ai soci di sterilizzare e lavorare direttamente solo la propria cera. I nostri soci, da anni abituati a lavorare correttamente e nel rispetto delle regole corrono infatti a volte il rischio di veder vanificati tali sforzi, almeno per ciò che attiene la cera. Questo servizio, realizzato con il contributo della Comunità Montana Valtellina di Sondrio, permette anche di limitare notevolmente i costi che le aziende apistiche affrontano per i fogli cerei. Per rendere ancora più completo e innovativo questo servizio si è realizzata una documentazione atta a creare una tracciabilità della produzione in modo analogo a quella predisposta per il nostro laboratorio di estrazione e confezionamento del miele. Le nostre aziende apistiche possono così vantare una tracciabilità fra le più avanzate e complete e perfettamente in linea con l'alta qualità delle produzioni.

Nelle pagine del sito dell’associazione, nella sezione “corsi”, http://www.apicoltori.so.it/I_Corsi.html è riportato il fitto calendario degli incontri previsti nel 2013. Gli appuntamenti di aggiornamento professionale sono organizzati con personalità di alto rilievo. Autentici “Big” che vengono da varie parti d’Italia.

fonte: http://www.apicoltori.so.it

domenica 16 dicembre 2012

Varroasi : la Denuncia Obbligatoria potrebbe presto Decadere


Ci sono buone speranze che nel 2013 venga a decadere un’altra assurda incongruenza del nostro ordinamento giuridico: l’obbligo di denuncia obbligatoria della Varroasi , ai sensi del Regolamento di Polizia Veterinaria. Recentemente, nell’ottica di una revisione delle norme relative al controllo delle malattie delle api, il Ministero della Salute ha posto al CRN (Centro di Referenza Nazionale) per l’Apicoltura (operativo presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie) un quesito in merito all’opportunità di abrogare le Ordinanze Ministeriali sulle “ Norme per la profilassi della varroasi ”. 



Il CRN per l’Apicoltura ha predisposto una nota i cui contenuti lasciano ben sperare su una svolta imminente in materia di revisione nell’elenco delle malattie soggette a denuncia obbligatoria nel Regolamento di Polizia Veterinaria. “Varroa destructor, precisano infatti i responsabili del Centro di Referenza del Ministero della Salute, è presente negli alveari di tutto il mondo e considerato il carattere endemico di questo parassita delle api è attualmente impossibile una sua eradicazione”. Sempre il CRN per l’Apicoltura, inoltre, ha evidenziato al Ministero della Salute “che le misure restrittive previste dalle Ordinanze si sono rilevate nel tempo non idonee al controllo dell’infestazione e che anche negli altri Stati europei gli apicoltori incontrano difficoltà nel controllo di questo parassita”. “Considerato che la varroasi non è malattia soggetta a denuncia nell’Unione Europea – ha concluso il CRN per l’Apicoltura nella nota trasmessa al Ministero della Salute - si esprime parere favorevole alla abrogazione delle Ordinanze ministeriali escludendo la Varroasi dall’elenco delle malattie soggette a denuncia di cui all’articolo 1 del Regolamento di Polizia Veterinaria”. La notizia è stata resa nota nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo nazionale della FAI-Federazione Apicoltori Italiani (svoltosi a Roma il 14 dicembre 2012), che già da qualche anno aveva posto la questione all’attenzione del Ministero della Salute, denunciando l’endemicità della varroa negli allevamenti apistici di tutta la compagine sociale e, pertanto, in tutti gli apiari italiani.

fonte: http://www.federapi.biz/

Azioni per l’apicoltura


Risoluzione 7-01069
Azioni per l’apicoltura

Onorevole Anna Margherita Miotto (PD)

L’onorevole Miotto e gli altri firmatari impegnano il Governo a prevedere, iter semplificati di autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) di farmaci veterinari destinati alle api, a richiedere all'Agenzia europea dei medicinali (European Medicines Agency – EMeA) la realizzazione di una fase di ricerca avanzata che studi anche eventuali nuovi principi attivi e conseguenti (LMR) limiti massimi residuali di farmaci potenzialmente impiegabili per l'immediato futuro in apicoltura.  

fonte: http://parlamentosalute.osservatorioistituzioni.it/articles/18196-risoluzione-7-01069-azioni-per-lapicoltura

venerdì 14 dicembre 2012

Progetto Apicoltura - Orto Comunitario - Joaquim Gomes (AL) Brasile



Gli Amici di Joaquim Gomes è un'associazione di volontariato internazionale (attiva in provincia
di Torino, con sede a Piossasco) che sostiene numerosi progetti di sviluppo nel Nord-Est 
del Brasile.
Il progetto dell'apicoltura rappresenta una delle attività realizzate nell'Orto Comunitario  
presente nella missione di Joaquim Gomes, nello stato di Alagoas in Brasile.
Per avere maggiori informazioni e sostenere l'associazione visitare il sito www.amicojg.it