domenica 9 dicembre 2012

Il Museo dell'apicoltura a Costalovara

Si trova a Costalovara, a pochi chilometri da Bolzano, sull'altipiano di Renon il Museo dell'Apicoltura "Plattner". Il museo è situato all'interno di un'antica casa contadina, chiamata maso, vecchia di oltre 500 anni e restaurata di recente.


All'interno del museo è possibile ripercorrere tutte le fasi che portano alla produzione del miele e dei principali prodotti dell'alveare, come la cera, la propoli e vedere come questi possono essere utilizzati nella realizzazione di altri prodotti. E' possibile inoltre vedere come avviene la "smielatura" - l'estrazione del miele dai telaini - e i principali attrezzi utilizzati in apicoltura.

Per maggiori info visitare i seguenti siti:
http://www.altoadige-suedtirol.it/infoturismo/bambini/museo_apicoltura.php
http://www.altoadige-it.com/renon/museo-apicoltura.html

mercoledì 5 dicembre 2012

Corso base di apicoltura 2013 organizzato dall’ALPA

Corso base di apicoltura - Prima edizione - ALPA


12 lezioni teoriche e 5 pratiche

Docenti:
Per la parte teorica da:
Serena Rocchi, Veterinario tecnico dell’Associazione, esperto apistico e iscritto all’Albo Nazionale degli esperti in Analisi sensoriale del miele
Carlo Ferrari, Veterinario ASL Roma G, COVAL
Giovanni Formato, Veterinario IZS
Vanni Floris, Tecnico UNAAPI
Per la parte pratica:
Dino Ferri, Fabrizio Nisi, Francesco e Marco Lo Cicero, Simone Fongoli, Alessandro Macchiarelli, Apicoltori Professionisti soci ALPA
Luogo di svolgimento del corso
Per la parte teorica:
Agricoltura Nuova via Valle di Perna 315 Roma
Per la parte pratica :
Itinerante nei vari apiari e aziende citate nel programma. Saranno possibili variazioni di sede opportunamente e tempestivamente comunicate ai partecipanti per alcune lezioni
Orario
per la parte teorica 16,30 – 19,00
per la parte pratica 10 – 12,30
Costo
120 €
Materiale fornito
Catellina con Slides del corso, abbonamento per 1 anno a Lapis  (rivista nazionale di apicoltura dell’Unaapi)
Numero di partecipanti
Minimo 10 persone massimo 30 persone
Frequenza
Obbligatoria ad almeno 2/3 delle lezioni del corso per avere l’attestato finale di partecipazione
Per Iscrizioni 
è obbligatoria la prenotazione inviando una mail a serena.rocchi@alpalazio.it
PROGRAMMA DELLE LEZIONI:
PARTE TEORICA
Mercoledì 13 febbraio
Inaugurazione e presentazione del corso visione del DVD i Re delle Api– Dino Ferri, presidente ALPA
Mercoledì 20 febbraio
Biologia delle Api ai fini pratici per l’apicoltura, Serena Rocchi
Mercoledì 27 febbraio
L’allevamento: materiali, attrezzature, installazione di un apiario, la visita dell’alveare  Serena Rocchi
Mercoledì 06 marzo
Lavori in apiario: in primavera, estate, autunno, inverno Serena Rocchi
Mercoledì 13 marzo
I prodotti dell’alveare: tecnologia estrazione e lavorazione del miele, (cenni a pappa reale, polline, cera, veleno) Serena Rocchi
Mercoledì 20 marzo
I nemici delle api e le patologie apistiche, parte prima Serena Rocchi
Mercoledì 27 marzo
Le patologie apistiche parte seconda Varroa Destructor Serena Rocchi
Mercoledì 03 aprile
Normativa per l’apicoltura aspetti pratici in lazio Carlo Ferrari
Sabato 13 aprile
Aspetti fiscali e tributari, etichettatura, commercializzazione prodotti apistici Vanni Floris
Mercoledì 17 aprile
Qualità del miele attraverso l’analisi sensoriale, degustazioni guidate Serena Rocchi
Mercoledì 24 aprile
Sperimentazione in apicoltura, le attività dell’IZS, i laboratori e i servizi per gli apicoltori Giovanni Formato
Mercoledì 2 maggio
Domande e risposte, approfondimento temi trattati, consegna attestati di partecipazione
PARTE PRATICA
Sabato 16 marzo
Visita ad un azienda che vende materiale apistico , l’OASI Delle Api di Alessandro Macchiarelli
Sabato 23 marzo
Lezione pratica in apiario: come si visita un alveare Dino Ferri, Serena Rocchi
Sabato 30 marzo
Lezione pratica in apiario: tecniche di controllo della sciamatura, Fabrizio Nisi
Sabato 6 aprile
Visita ad un laboratorio di smielatura  Francesco e Marco Lo Cicero
Sabato 13 aprile
Visita ad una azienda che produce pappa reale Simone Fongoli

fonte: http://www.izslt.it/apicoltura/corso-base-di-apicoltura-2013-organizzato-dallalpa/

                                                                                                    

domenica 4 novembre 2012

Fattorie Apistiche Didattiche


Le Fattorie Apistiche Didattiche sono ancora poco conosciute, ma certamente sempre più diffuse anche tra gli apicoltori.
Il loro obiettivo è promuovere la cultura dell’ape e dell’ambiente, migliorando la nostra qualità di vita. Ci si inquadra così nella multifunzionalità dell’azienda:
l’ape come bioindicatore, il capo zootecnico che offre prodotti dieto-terapeutici, il presidio che tutela paesaggio e biodiversità, il luogo dove si conservano le tradizioni rurali sviluppando iniziative turistico-ricreazionali.
Sono attività a carattere sociale ed economico ed è in quest’ottica che richiamiamo l’attenzione degli apicoltori: fare didattica serve a suscitare un interesse consapevole verso la sfera agricola e apistica.
In questo modo potremo far meglio conoscere, ad un pubblico sempre più ampio di giovani e adulti, le attività praticate in azienda, i profili delle persone che vi lavorano, la bontà dei prodotti ottenuti e il valore dell’ape che noi tut
ti siamo impegnati a custodire.

Raffaele Cirone
Presidente FAI
Federazione Apicoltori Italiani


Per maggiori info rivolgersi a :
Associazione Apicoltori Casertani
www.apicoltoricasertani.it
info@apicoltoricasertani.it

Aperto lo “Sportello Apicoltore” in Campania

E' attivo lo "Sportello Apicoltore" presso la sede Coldiretti di Vairano Patenora (CE), via Roma 68.
Gli apicoltori campani possono rivolgersi presso la sede per:

  • Informazioni in generale
  • Assistenza fiscale
  • Assistenza tecnico-amministrativo
  • Assistenza tecnico-apistica
  • Assistenza sanitaria
  • Aggiornamento tecnico/formazione
  • Promozione dei prodotti
Lo sportello è aperto tutti i mercoledì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
Per info e contatti:
3382491834
 info@apicoltoricasertani.it

giovedì 1 novembre 2012

World Vegan Day 2012


Vivere vegan fa bene a te, agli altri umani, agli animali e al pianeta. È questo, in sintesi, il messaggio del World Vegan Day 2012, ovvero la Giornata Mondiale Vegan, che viene celebrata in tutto il mondo il 01 Novembre da gruppi, associazioni e singoli individui, che sono invitati ad aiutare a diffondere il veganesimo attraverso iniziative personali di divulgazione sociale 
"Non saranno necessari grandi preparativi per le iniziative che suggeriamo, bastano pochi minuti o al massimo poche ore, e si tratta di iniziative da fare come singoli, non come associazioni o gruppi, quindi davvero tutti possono partecipare", scrive il network animalista AgireOra, invitando chi partecipa a inviare la propria testimonianza ainfo@agireora.org . Dalla preparazione di assaggi vegan da portare in ufficio (o a scuola, se si è studenti) assieme a materiale informativo, passando per la proiezione di un documentario sul tema della scelta vegan, come "Meat the truth - Carne, la verità sconosciuta", "La vita emotiva degli animali da fattoria", "Facciamo il collegamento" o "Un equilibrio delicato", le iniziative che si possono mettere in atto sono davvero molte.

Che tu sia vegetariano od onnivoro, quindi, la Giornata Mondiale Vegan può essere la giusta occasione per approfondire le ragioni di questa scelta, la più forte che si possa fare per aiutare gli animali, salvaguardare l'ambiente, migliorare la nostra salute e la forma fisica. Alla base di tutto, c'è l'etica: "tutti gli animali sono esseri senzienti, capaci di provare sensazioni, emozioni, sentimenti. Che siano cani e gatti, o conigli, mucche, galline, maiali, non cambia nulla. Rispettarli significa non ucciderli e non mangiarli: il nostro senso di giustizia ci dice che causare sofferenza e morte per semplice "abitudine" non è giustificabile. Cambiamo abitudini e salviamo animali", spiega AgireOra.
Diventare vegani, però, fa bene anche all'ambiente: "per consumo di risorse, carne, pesce, latticini e uova sono i "cibi" più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che esistono. La scelta vegan– continua AgireOra- fa risparmiare il 90% delle risorse: terreni, sostanze chimiche, acqua, vegetali, energia; evita la deforestazione, l'inquinamento da deiezioni animali, diminuisce l'effetto serra - il 18% delle emissioni di gas serra sono dovute agli allevamenti, contro il 13,5% dell'intero settore dei trasporti". Last but not least , la salute. Preparando i nostri pasti unicamente con ingredienti vegetali, conclude il network, "non rinunciamo a nessun piacere della tavola e abbiamo un'alimentazione più varia e gustosa e una salute migliore, perché possiamo prevenire, e spesso anche curare, le malattie degenerative (malattie cardiovascolari, cancro, diabete, osteoporosi, sovrappeso-obesità) che sono la maggior causa di morte nei paesi industrializzati".
Scegliere vegan significa, insomma,  riconoscere il valore delle vite degli altri animali e di conseguenza rifiutarsi di usarli come cibo, per il vestiario, per l'intrattenimento e per la vivisezione. "In questo modo milioni di individui senzienti saranno risparmiati da una vita di sofferenze e da una morte atroce nei luoghi di prigionia come allevamenti, macelli, laboratori, zoo, acquari, circhi, allevamenti per animali da pelliccia o a causa della caccia", dice, invece, Animal Equality,  che per l'occasione esporrà a Largo dei Lombardi a Roma, dalle 15.30 alle 19.00, diverse immagini di quello che accade all'interno degli allevamenti in Italia, con gli attivisti che inviteranno i passanti a visionare le immagini. Insomma, stare lontano da pancetta e bistecca, latte e uova, e tutti i derivati degli animali non sarà affatto difficile se si tiene bene a mente tutto questo.
Per ulteriori infowww.vegfacile.infowww.sceglivegan.org
Articolo scritto da Roberta Ragni
fonte: www.greenme.it

mercoledì 31 ottobre 2012

Napoli - Workshop internazionale Agricoltura Biologica e E-learning



Napoli 30.10.2012 - Si è svolto stamane, presso l'auditorium Compagna di Castel dell'Ovo (Borgo Marinari) ilworkshop Agricoltura Biologica e E-learning. Ente organizzatore "Ecologica International Association", associazione senza scopo di lucro che ha sede in Napoli e che contempla tra gli obiettivi fondamentali la creazione di Centri di competenza e formazione per l'agricoltura biologica, coordinati tra loro e collegati, grazie ad Internet, alle Istituzioni partner e la creazione su di un Server comune della Banca dati sull'agricoltura biologica chiamata Ecolibrary. 

I Centri di competenza e formazione dei consulenti di agricoltura biologica garantiranno - come definito negli "obiettivi" del progetto dell'associazione - la diffusione delle conoscenze attraverso la realizzazione di corsi di formazione basati sul materiale didattico elaborato dai partners di Ecologica, opportunamente adattato ai
diversi contesti ambientali, tecnologici, sociali ed economici.

Di seguito il programma e i nomi degli esperti intervenuti al workshop.

9,30 Saluti ufficiali/apertura del workshop 

10,00 Dr. Salvatore Basile -- Linee guida alle nuove tecnologie per l'educazione e la formazione in agricoltura biologica 

10,20 Prof. Dr. László Radics -- Presente e futuro delle TIC per la formazione e la consulenza attraverso l'E/M-Learning 

10,40 Dr. Eduardo Cuoco -- Tendenze internazionali del settore dell'agricoltura biologica 

11,00 Dr. Monika Tothova & Dr. Peter Toth -- M- Learning in Agricoltura Biologica: da "Ecologica" alla Piattaforma "GPP" ed oltre 

11,20 Dr. Marco Esposito -- Dall'e-learning alla conoscenza reticolare: come generare nuovi saperi 

11,40 Tavola rotonda sulle esperienze internazionali di educazione e formazione in agricoltura 

Gli esperti europei di E/M-Learning, TIC, Agricoltura Biologica, ricercatori, amministratori pubblici, rappresentanti delle associazioni dei produttori biologici, presenteranno le esperienze più innovative e daranno vita ad un dibattito volto a raggiungere una visione comune sull'evoluzione del settore nei prossimi anni. 

13,00 Conclusioni a cura del Prof. Dr. László Radics.

lunedì 29 ottobre 2012

Apicoltore bavarese vince la sua lunga battaglia contro gli Ogm


A fronte delle polemiche che continua a sollevare lo studio sulla tossicità degli Ogm, la battaglia degli agricoltori europei per la libertà di scegliere di non seminare transgenico ha fatto segnare un'importante successo. E' il caso dell'apicoltore bavarese che si è visto finalmente riconoscere il diritto a non avere il suo miele contaminato da Organismi geneticamente modificati, raccontato dal quotidiano tedesco Main Post. 
La lunga battaglia portata avanti da Robert Gubesch, un apicoltore di Kitzingen [Baviera], che ha lottato contro la contaminazione del proprio miele attraverso il trasporto di polline di un mais transgenico, non e' stata vana: l'Alto tribunale amministrativo della Bassa Sassonia ha concluso con sentenza non impugnabile un ricorso a favore del cinquantasettenne.
La battaglia dell'apicoltore per il suo miele inizia nel 2008. A circa 800 metri dalle sue arnie, situate presso Hohenfeld, fiorisce del mais geneticamente modificato [dell'azienda agricola Pioneer]. Prima che il polline possa contaminare il proprio miele, Gubesch decide di scappare con 20 alveari, perche' - come stabilisce una sentenza della Corte di Giustizia europea - non e' permesso vendere miele contenente tracce di mais Ogm.
L'anno successivo si verifica la stessa situazione, ma questa volta Gubesch passa al contrattacco e fa ricorso contro l'Ufficio federale per la tutela dei consumatori e la sicurezza alimentare, che dovrebbe vietare la semina di mais Ogm in prossimita' delle sue arnie, ma l'apicoltore perde il processo davanti al Tribunale amministrativo di Braunschweig.
I giudici non accolgono infatti il motivo del ricorso, in quanto la contaminazione del miele con polline Ogm non comporterebbe alcun danno economico, ne' costituirebbe alcun pericolo per le persone. L'apicoltore, come tutti i suoi colleghi, deve dunque stare lontano almeno tre chilometri da un campo di sperimentazione (...), e se nel suo miele va a finire del polline transgenico, e' obbligato a disfarsene, ma non ha diritto ad alcun indennizzo.
L’uomo non rimane pero' muto di fronte alla sconfitta, cosi' come l'intera Associazione degli apicoltori tedeschi, che sostiene giuridicamente e finanziariamente il processo. Entrambe le parti vogliono una decisione di principio. Si tratta dopo tutto della questione se possa essere messo in commercio del miele contenente polline di piante non autorizzate ne' per il consumo animale, ne' per quello alimentare.
Grazie alla vittoria ottenuta nel processo e' stata garantita una maggiore certezza del diritto, si e' rallegrato il Presidente dell'Associazione degli apicoltori Peter Maske (Schwarzenau).
In futuro, chi coltivera' colture geneticamente modificate dovra' infatti "assicurarsi che niente vada a finire nel miele". L'emissione di Ogm potra' quindi avvenire "solo in serra".
Le api si spingono con il loro bottino fino a otto chilometri di distanza, per questo Maske sottolinea la necessita' di una distanza di dieci chilometri.
Anche Gubesch e' felice che la sentenza di Braunschweig sia ormai storia passata: "Finalmente e' stata fatta giustizia negli interessi degli apicoltori". "Lottiamo per avere nella regione fiori e miele naturali. Vogliamo un prodotto naturale, di cui nessuno dubiti", ha aggiunto sua moglie Catherine.
A contribuire al positivo esito della controversia sarebbe forse stata anche "la sentenza sul miele" della Corte di Giustizia europea [del 6 settembre 2011], che ha accordato a un apicoltore tedesco un risarcimento per danni, in quanto il suo miele conteneva tracce di polline Ogm [di mais Mon 810]. [Harald Meyer, quotidiano - a cura di agra press]