mercoledì 30 gennaio 2013

INTRODUZIONE ALLA TRIARTICOLAZIONE DELL’ORGANISMO SOCIALE

L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Sezione Toscana e APAB organizzano il seminario:

INTRODUZIONE ALLA TRIARTICOLAZIONE DELL’ORGANISMO SOCIALE
Corso per divulgatori e Consulenti in agricoltura Biodinamica
5° SEMINARIO
 Condotto da FABIO ALESSANDRI 

2 e 3 febbraio 2013, Borgo Santa Croce, 6 -Firenze 
Lettura consigliata:R. STEINER, "Scienza dello spirito e problema sociale."  In: I punti essenziali della questione sociale, Editrice antroposofica Milano

Programma:
SAB 2 FEB
09.15-09.30 Registrazione partecipanti
09.30-11.15 In che cosa consiste oggi la questione sociale?
11.45-13.00 La scienza dello spirito e il ritorno ai pensieri originari

PRANZO PARTECIPATIVO*

15.00-16.45 Gli ideali della rivoluzione francese e la triarticolazione sociale
17.15-19.00 Vita economica, politica e culturale secondo la triarticolazione
19.00-20.00 Aspetti organizzativi della Scuola e retrospettiva

DOM 3 FEB 
09.30-11.15 Denaro malato e denaro sano: idee per il futuro
11.45-13.00 Vivere nel quotidiano la triarticolazione dell’organismo sociale

*I partecipanti porteranno pietanze e bevande analcoliche da condividere

Contributo all’organizzazione del Seminario: €20
Per il Relatore: libero sostegno in busta chiusa
È richiesta la conferma della partecipazione entro il 25 gennaio
Info e iscrizioni: maria.biancardi@apab.it

Con il sostegno logistico di APAB  Agenzia Formativa riconosciuta dalla Regione Toscana
Scuola Mediterranea di Agricoltura Biodinamica


fonte: www.apab.it

Serve un NO definitivo ai neonicotinoidi - Firma la petizione


In relazione alla Sentenza definitiva dell’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), che dichiara gli insetticidi neonicotinoidi incompatibili con fertilità e vita, Slow Food Italia, Unaapi e Legambiente chiedono che l’Italia ritiri immediatamente e in via definitiva l’autorizzazione all'uso prodotti concianti  e granulari che decimano api e insetti utili e che si impegni affinché l’Ue si adegui urgentemente a quanto accertato dalla scienza. 

Il rapporto scientifico sull’effetto sulle api dei preparati chimici concianti e granulari a base di insetticidi sistemici, autorizzati in Europa per i trattamento del mais e di altre colture, contiene conclusioni definite “inquietanti” dalla stessa Commissione Europea. «Si conferma – sottolinea Francesco Panella, presidente di Unaapi -  il nesso causale tra l’uso degli insetticidi neonicotinoidi, thiamethoxam, clothianidin e imidacloprid, e la drastica riduzione nella Ue della popolazione dei preziosi impollinatori, con morie mai attestate prima nei vari Paesi membri, che raggiungono medie annue drammatiche, anche oltre il 30%». 

Gli scienziati dell’EFSA hanno analizzato e valutato molteplici studi indipendenti, tra cui il progetto scientifico multidisciplinare pubblico Apenet promosso dal Ministero dell’Agricoltura italiano, giungendo a conclusioni tali da indurre l’EFSA a una radicale contestazione delle autorizzazioni concesse dalla Commissione Europea.

«L’emergenza impollinatori/concianti – ha affermato Frederic Vincent, portavoce del Commissario Europeo alla salute e politica dei consumatori Tonio Borg - sarà oggetto il 31 gennaio del prossimo Comitato permanente della sicurezza alimentare, con l’espressione dei rappresentanti dei 27 Stati membri». Il portavoce della Ue ha precisato che Bruxelles è pronta a «prendere le decisioni necessarie» per far fronte al problema. 

«E' la conferma ufficiale e definitiva – commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - di quanto hanno sostenuto studi e battaglie ambientali portati avanti in questi ultimi anni in Italia da ricerca pubblica, cittadini, associazioni e apicoltori. È pertanto auspicabile che ora si proceda a un stop definitivo all’uso di questi insetticidi neonicotinoidi». 

«Il credito dato dalle tre associazioni alle conclusioni dell’EFSA non è in contraddizione con le critiche che da sempre, e ancora recentemente in occasione delle celebrazioni del decennale, le stesse hanno espresso nei confronti del modus operandi dell’autorità europea per la sicurezza alimentare» dichiara Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, «anzi, dimostra che avevamo ragione noi a chiedere che l’Autorità europea si ponesse nelle condizioni di collaborare con la ricerca pubblica e con il mondo della produzione. In questa occasione la sinergia ha funzionato e i risultati si sono visti». 

Slow Food, Unaapi e Legambiente chiedono dunque al Governo italiano:

- che esprima in tutte le sedi comunitarie l’urgenza di immediato ritiro delle autorizzazioni d’uso dei concianti e preparati granulari a base di insetticidi sistemici;

- che ritiri l’autorizzazione d’uso in Italia, reiteratamente sospesa dal 2008 fino al 31 gennaio 2013, dei concianti sistemici per il mais Regent (BASF), Poncho, Gaucho (Bayer) e Cruiser (Syngenta);

- ritiri l’autorizzazione d’uso del preparato granulare per il mais Santana (Sumitomo) concessa nel 2012;

- si attivi per l’urgente e adeguata rivalutazione sia comunitaria e sia nazionale di tutte le autorizzazioni d’uso di preparati fitosanitari a base di insetticidi sistemici.

Per sostenere queste richeste rispondi a questa petizione:  change.org/salviamoleapi


Abbiamo solo un paio di giorni per chiedere all'Unione europea di vietare questi pesticidi senza indugio. 



martedì 29 gennaio 2013

Microrganismi effettivi per lo sviluppo sostenibile


Le grandi scoperte avvengono quasi sempre in circostanze fortuite e possono portare vantaggi in ambiti innovativi, dall'agricoltura biologica alla cosmesi sostenibile. Così è stato nel caso dei microrganismi effettivi, studiati negli anni '70 dal professor Teruo Higa dell'Università di Kyushu, in Giappone.
Il professore Higa fece svariati tentativi per dimostrare la loro efficacia nell'aumentare il valore produttivo delle piante senza il ricorso a pesticidi tossici, la cui sperimentazione aveva portato gravi ripercussioni sulla sua salute.
Credendosi ormai sconfitto, perché le prove in laboratorio non davano i risultati sperati, gettò le colture di batteri nel prato davanti all'Università.
Dopo qualche tempo si accorse che dove li aveva gettati l'erba era più rigogliosa e allora si convinse che la prova andava fatta direttamente sull'ambiente e non più in laboratorio. Dopo vent'anni di ricerche, dunque, riuscì a far agire in modo efficace. un mix di svariati microrganismi, costituito fondamentalmente da lieviti miceti fermentanti e lactobacilli, che potevano aiutare a sconfiggere fenomeni degenerativi in agricoltura in modo naturale e senza danni per l'ambiente.
Li chiamò EM (Effective Microorganisms)e per capire l'importanza della scoperta basti dire che questi microorganismi, se in prevalenza, fanno in modo che altri microrganismi, detti opportunisti, siano portati a compiere lo stesso tipo di processo stimolando un'attività rigenerativa sulla coltura in contrasto con i fenomeni degenerativi che favoriscono il proliferare di agenti distruttivi fino a quel momento combattuti con pesticidi e fertilizzanti chimici nocivi alla salute.
La scoperta del professor Higa è tuttora contestata dalla comunità scientifica internazionale proprio sulla base di questo non dimostrabile principio di prevalenza.
Nonostante ciò in centosessanta paesi e anche in Italia, ormai da anni, qualcuno sperimenta la tecnologia EM con ottimi risultati, non solo nell'agricoltura.
L'effetto rigenerante degli EM li porta a essere impiegati in tutti i casi in cui ci sia bisogno di integrare e rinvigorire e, oltre al loro impiego per l'agricoltura biologica, si possono usare per rafforzare le difese immunitarie degli animali, comprese le api, in soluzione come detergenti per la pulizia dei sanitari e dei pavimenti di casa.
Sono usati inoltre in cosmesi, sotto forma di creme, balsami e dentifrici e, lavorati assieme all'argilla e trasformati in cilindretti di ceramica,vengono usati per rivitalizzare l'acqua.
Il loro impiego per la compostiera dell'umido produce un fertilizzante di ottima qualità e non sono stati riscontrati effetti collaterali in nessuno degli impieghi citati.
In un mondo che ha sempre più bocche da sfamare gli EM possono essere la soluzione in quanto hanno il potere di aumentare la produzione agricola perché attraverso il processo di fermentazione provocato dai microrganismi si crea un terreno fertile che favorisce la crescita e la qualità dell'alimento coltivato, evitando inoltre di inquinare il prodotto e il terreno.
Nel processo di cambiamento che vede lo Sviluppo Sostenibile come unica condizione per preservare il Pianeta anche per le generazioni future la tecnologia EM possiede i requisiti per entrare a pieno titolo in questo processo in quanto tiene fede ai principi dello stesso, ossia crescita economica e tutela dell'ambiente.
fonte: http://news.supermoney.eu/ambiente/2013/01/agricoltura-biologica-e-non-solo-microrganismi-effettivi-per-lo-sviluppo-sostenibile-007989.html#

lunedì 28 gennaio 2013

I custodi dell'ape italiana




Cosa minaccia la genetica dell'ape italiana? E perché è così importante a livello planetario? Un web-documentario del CRA ci porta a scoprire quali sono gli strumenti per proteggere questa sottospecie di ape e il suo DNA.

Per maggiori informazioni sull'Albo: alboregine.api@entecra.it

sabato 26 gennaio 2013

Miele di Melata




Il miele di melata e’ l'unico miele che non deriva dal nettare dei fiori. La melata e’ prodotta da insetti parassiti che succhiano la linfa delle piante assorbendone la parte azotata ed espellendo invece la parte zuccherina che viene pertanto raccolta dalle api.

Gli insetti produttori di melata sono numerosissimi come le piante da essi attaccate e sostanzialmente si distinguono quelle prodotte su conifere (Melata di abete) e melate prodotte da un insetto che si chiama Metcalfa Pruinosa che rivolge la sua attenzione ad una serie molto varia di piante e non consente la distinzione della melata rispetto alla pianta.



venerdì 25 gennaio 2013

Laboratorio di apicoltura




Inserito tra i corsi finanzianti da Cohabitat 2009, il laboratorio di apicoltura ha permesso ai ragazzi di 
scoprire il mondo delle api e dei loro prodotti. Il laboratorio è stato realizzato per studenti di alcuni 
Istituti superiori di Fabriano.
Le lezioni teoriche si sono svolte presso l’Istituto Tecnico Industriale Vivarelli di Fabriano e presso la
Tenuta Salomone di Matelica.

fonte: http://www.tenutasancassiano.it