venerdì 25 gennaio 2013

Regione Toscana - Contributi agli apicoltori per l'acquisto di arnie e attrezzature per l'esercizio del nomadismo


In applicazione del Programma regionale 2012-2013, relativo al Reg.(Ce) 1234/2007, è aperto il bando per l'acquisto di arnie e attrezzature per nomadismo.
E' possibile presentare le domande dal 02 gennaio al 31 gennaio 2013.
Beneficiari
Possono accedere alla concessione degli aiuti previsti  gli apicoltori:
• in regola con la denuncia annuale degli alveari
• in possesso di partita Iva (con codice attività apicoltura - 01.49.30)
• che abbiano costituito il fascicolo aziendale presso un Caa o presso ARTEA
Modalità di presentazione delle domande
Le domande di aiuto, complete dei preventivi degli acqusti da effettuare, si presentano on line sul sito ARTEA, tramite la Dichiarazione Unica Aziendale (DUA).
Azioni finanziabili
Il contributo massimo erogabile per beneficiario non può essere superiore a euro 12.000,00.
Non sono ammesse domande per un importo minimo del contributo pubblicoconcedibile inferiore a euro
 2.000,00.
Anche in sede di accertamento finale deve essere confermato un importo del contributo concedibile pari ad almeno euro 2.000,00, pena la decadenza dei contributi concessi.
Formazione della graduatoria
Successivamente alla istruttoria delle domande da parte delle Province e Comunità Montane di competenza, viene compilata una graduatoria unica regionale delle domande di aiuto istruite.
per la compilazione della graduatoria vengono assegnati i seguenti punteggi
  • Il richiedente nei cinque anni precedenti la ricezione della domanda non ha beneficiato dei contributi con riferimento all'azione “C” del Reg. CE 1234/07 o ha percepito, per carenza di fondi, contributi per un importo inferiore al 50% di quanto a lui spettante :Punti 5
  • Il richiedente è IAP:  Punti 4,5
  • Giovane di età compresa fra i 18 e i 40 anni o cooperativa, consorzio o altra forma associata di apicoltori con una maggioranza di soci imprenditori apistici (> 50%) di età compresa fra i 18 e i 40 anni: Punti 3,1
  • Il richiedente è iscritto all’Elenco regionale degli operatori biologici per l’attività apistica:Punti 2,2
  • Il richiedente è iscritto alla CCIAA: Punti 2
  • Il richiedente ha sede aziendale in zona svantaggiata o montana (per sede aziendale si intende la sede dell’unità produttiva zootecnica quale risulta nell’anagrafe ARTEA):Punti 2
  • Il richiedente è di genere femminile (anche legale rappresentante di Società): Punti 1
Non sono cumulabili i punteggi di richiedente IAP con richiedente iscritto alla CCIAA; in presenza di entrambi i requisiti, si considera quello col punteggio più alto.
Penali
A seguito delle comunicazioni di rinuncia successiva all’atto di assegnazione o della mancata presentazione della domanda di pagamento, il titolare della domanda è escluso dai benefici dell’azione c per i cinque anni successivi.
L'elenco del materiale finanziabile, completo di percentuale di finanziamento e massimale di spesa è consultabile a questo link:
http://www.arpat.info/images/stories/documenti/pdf/delibera_12_nov_2012__tabella_attrezzature.pdf
fonte: http://www.arpat.info

mercoledì 23 gennaio 2013

Regione Campania: Bando pubblico per finanziare l'acquisto di arnie con fondo a rete per la lotta alla varroa


Il settore "Sperimentazione, informazione, ricerca e consulenza in agricoltura", con Decreto dirigenziale n. 11 del 17 gennaio 2013, ha approvato il bando pubblico per il finanziamento dell'acquisto di arnie con fondo a rete per la lotta alla varroa.
Il bando rientra nell'azione b.3 del sottoprogramma regionale per l'annualità 2012-2013 (approvato con DGR 754/2012), nell'ambito del Programma italiano per il miglioramento della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura per il triennio 2011-2013
La spesa totale prevista per la realizzazione degli interventi di cui al presente bando è di € 160.006,66.

Soggetti beneficiari
Apicoltori che detengono e conducono almeno 80 alveari e che risiedono in Campania o, per le persone giuridiche, che vi abbiano sede legale, in possesso dei seguenti requisiti minimi:

  • aver dato formale comunicazione ai servizi veterinari della Azienda Sanitaria Locale competente per territorio del numero di alveari detenuti, ai sensi dell'articolo 6 della legge 313/04. Ai fini dell'accesso ai benefici si terrà conto esclusivamente degli alveari denunciati antecedentemente alla data di pubblicazione del presente bando;
  • aver costituito il proprio fascicolo aziendale nella Banca Dati SIAN. Il fascicolo, a pena di esclusione, deve risultare attivo alla data di presentazione dell'istanza.


Termine per la presentazione delle istanze

Le istanze dovranno pervenire alla Regione Campania AGC Sviluppo Attività Settore Primario - Settore Sperimentazione, Informazione, Ricerca e Consulenza in Agricoltura - Centro Direzionale Isola A/6 – 13° piano, CAP 80143 – Napoli, entro le ore 15,00 del giorno successivo al trentesimo giorno dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Le istanze pervenute oltre tale termine saranno escluse.
Qualora detto termine di scadenza coincida con un giorno festivo, il termine stesso è posticipato al
primo giorno feriale successivo. Non fa fede la data di spedizione dell'Ufficio Postale accettante
la spedizione stessa.


fonte: http://redazione.regione.campania.it/rcnews_ce/showDocumentsNletter.php?04e2cb8004f27fa7b8d0af5c5f9d0e39=1bbe334039ad0f8ae92266764a337eb1&nletter=nletter&num_newsletter=220&pgCode=G6I56R4188&refresh=on

Permacultura - Associazione ''Civiltà dell'Orto'' tecnica dell'inerbimento




Massimo Lazzari ha intervistato Giancarlo Cappello animatore di ''Civiltà dell'Orto'' nelle campagne di Sacrofano (Roma). 
In tale orto viene testata una tecnica di permacultura basata sull'inerbimento del terreno, con l'esclusione di concimi e pesticidi sia naturali che artificiali..con risultati stupefacenti!
5000mq rendono del tutto autosufficienti 15 famiglie poste nei paraggi e che partecipano al lavoro collettivo.
Gli unici strumenti sono il sole e una zappa utilizzata per falciare l'erba. Il dissodamento e miglioramento del terreno è effettuato dalle radici delle erbe selvatiche, la concimazione dalla falciatura delle stesse.
L'inerbimento diminuisce la necessità di irrigazione aumentando la permeabilità del terreno evitando dilavamento e fenomeni di erosione. 

Da permacultura.it 

La Permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.

Applicando i principi e le strategie ecologiche si può ripristinare l'equilibrio di quei sistemi che sono alla base della vita.

La Permacultura è la progettazione, la conservazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che hanno la diversità, la stabilità e la flessibilità degli ecosistemi naturali.

La Permacultura è essenzialmente pratica e si può applicare a un balcone, a un piccolo orto, a un grande appezzamento o a zone naturali, così come ad abitazioni isolate, villaggi rurali e insediamenti urbani.

Allo stesso modo si applica a strategie economiche e alle strutture sociali.

La Permacultura si può definire una sintesi di ecologia, geografia, antropologia, sociologia e progettazione.

Permacultura: agricoltura permanente per una cultura permanente. Una cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di una agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra.

Permacultura: pensare sentire inventare progettare il nostro essere integrati nel mondo. Disegnare il proprio sistema di vita, la propria casa, il territorio che la circonda, in modo armonico, in modo consapevole. Consentire al proprio essere nella vita di pensarsi da sé, non di essere pensato da altri. Sostituendo al dominio l'ascolto, alla violenza la curiosità, alla fretta la speranza.

Permacultura è la progettazione di una interazione consapevole ed efficiente fra l'uomo e l'ambiente.

Permacultura è ecologia coltivata.

La Permacultura è la progettazione e la gestione ecosostenibile e integrata degli insediamenti umani e produttivi nel territorio agro-ambientale.

La Permacultura non è una serie di teorie o metodi, ma un modo di pensare, in maniera sempre nuova e flessibile.

Sos api, per Ue inquietante rapporto Efsa


BRUXELLES - La Commissione europea definisce per la prima volta ''inquietanti'', anche se non ancora complete, le conclusioni scientifiche raggiunte oggi dall'Autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo cui i residui di alcuni pesticidi, noti come neonicotinoidi, potrebbero rappresentare un rischio elevato per le api. Nell'immediato - ha spiegato oggi Frederic Vincent, portavoce del commissario alla salute Tonio Borg - la Commissione Ue scrivera' alle societa' produttrici, Syngenta e Bayer, che avranno fino al 25 gennaio per reagire al parere dell'Efsa. Inoltre, Bruxelles intende portare la questione il prossimo 31 gennaio all'esame del Comitato permanente della sicurezza alimentare dove sono presenti i rappresentanti dei 27 Stati membri. Nulla al momento e' definito, ma il portavoce tiene a precisare che Bruxelles e' pronta a ''prendere le decisioni necessarie'' se dall'esame del rapporto dell'Efsa e dagli studi realizzati emerge che c'e' un reale problema con i pesticidi in questione. Anche perche', di fronte al fenomeno della moria delle api, che sarebbe passata in una quindicina d'anni dal 5% al 30%, e dallo smembramento di intere colonie, gli Stati membri e in primis l'Italia, hanno gia' introdotto misure nazionali. Il rapporto dell'Efsa punta il dito sull'impatto dell'uso di alcuni pesticidi come il thiamethoxam, clothianidin e imidacloprid a seconda delle produzioni: nella colza, e' stata individuata la presenza di residui a rischio nel polline e nel nettare, mentre per il mais il problema della contaminazione e' legato alla polvere che si alza al momento della raccolta e alle gocce che si formano sulle piante su cui si posano le api. 


AGRICOLTORI E COOP, DA NEONICOTINOIDI BENEFICI PER 4 MILIARDI EURO
Nel dibattito europeo sulla messa o meno a bando dei neonicotinoidi, i pesticidi sotto accusa snella contaminazione del polline e del nettare delle api, le organizzazioni agricole e cooperative dell'Ue hanno deciso di difenderli a spada tratta per "l'impatto positivo che hanno sulle rese produttive, sul reddito de produttori e quindi sull'occupazione". Un recentissimo studio - scrivono agricoltori e cooperative Ue riunite nel Copa e nel Cogeca - "rivela che l'uso di neonicotinoidi per il trattamento delle sementi, consente di ottenere 4 miliardi di euro di proventi, promuove l'occupazione nelle zone rurali, e dimostra i benefici della ricerca e dell'innovazione". Non solo. "Il trattamento presenta vantaggi per la salute, assicurando vegetali sani e cereali con livelli inferiori di micotossine, oltre a fornire opportunità occupazionali a 50mila persone nelle zone rurali dell'UE, il che è particolarmente importante nel contesto dell'attuale crisi economica".
Interrogato dall'Ansa, Frederic Vincent, portavoce del commissario alla sanità Tonio Borg, si è limitato a precisare che "Copa e Cogeca si focalizza unicamente sull'aspetto economico, mentre la Commissione Ue con l'Autorità per la sicurezza alimentare (Efsa) su quelli scientifici e ambientali". 


AGROFARMA, NO PROBLEMI DA REPORT EFSA SU API
Il corretto uso dei più importanti agrofarmaci non viene messo in discussione dalla relazione EFSA. Lo sostiene Agrofarma (Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica), precisando che "secondo le evidenze emerse dal report", l'uso sicuro dei neonicotinoidi "non incide sul declino della popolazione di api". Il corretto utilizzo di questa importante classe di agrofarmaci, infatti, non viene messo in discussione a reali e idonee condizioni di impiego. "Teniamo a sottolineare - si legge in una nota - che nella redazione del Report, EFSA ha inoltre riconosciuto un elevato livello di incertezza dato che il processo di valutazione dei rischi per le api è ancora in via di sviluppo; l'Agenzia, del resto, non ha richiesto nessun divieto". "Secondo quanto emerso dallo studio COMPASS condotto dall'Humboldt Forum for Food and Agriculture, nel quale si evidenziano i benefici economici, occupazionali e di resa derivati dal corretto utilizzo dei neonicotinoidi, se in agricoltura non fossero più realizzabili i trattamenti in oggetto - rileva la nota - vi sarebbero, oltre che danni economici per più di 4 miliardi di euro, anche gravi conseguenze sull'occupazione nelle zone rurali dell'UE. Comportando un miglioramento delle rese, l'utilizzo mirato della sostanza garantisce anche una maggiore produzione di materie prime per l'industria alimentare rispondendo al crescente fabbisogno della popolazione".

fonte: ANSA

Sos api: apicoltori a Pe, stop Ogm e pesticidi


BRUXELLES - La battaglia degli apicoltori per salvare le api dai pesticidi e il miele dalla contaminazione Ogm riparte dall'Europarlamento. A discuterne la commissione petizioni, che ha annunciato un nuovo studio sul dossier entro marzo. Sono oltre 300mila le firme raccolte dall'Unione degli apicoltori francesi (Unaf), fra cui quelle di Unaapi e Conaapi in Italia, per vietare l'uso del mais MON 810, bloccare le autorizzazioni di altre colture Ogm con un impatto su nettare e polline ed effettuare una valutazione rigorosa dell'impatto delle piante transgeniche sugli alveari. La commissione petizioni del Parlamento Ue ad oggi ''non ritiene giustificato'' il divieto dell'uso di Ogm, ma e' pronta ad adottare misure in futuro: la questione rimane sul tavolo.


Un'altra petizione promossa da una piattaforma spagnola di associazioni di consumatori e ambientalisti, sostenuta dagli apicoltori francesi, ha chiesto invece il bando del commercio di pesticidi, in particolare quelli che contengono neonicotinoidi, accusati della forte mortalita' di api nell'Ue. ''Dopo il rapporto dell'Efsa sugli effetti dei neonicotinoidi - ha spiegato Olivier Belval, presidente dell'Unaf - serve una decisione urgente''. I verdi europei hanno adottato entrambe le petizioni, lanciando oggi una campagna ad hoc, all'insegna dello slogan ''Date alle api una chance: No agli Ogm, no ai pesticidi''. Fra le richieste, il passaggio ad un'agricoltura sostenibile 'amica delle api' senza ogm e pesticidi, e l'obbligo di indicare la presenza di ogm sull'etichetta del miele. 

fonte: ANSA

lunedì 21 gennaio 2013

CORSO DI APICOLTURA BIOLOGICA E NATURALE


L'azienda Apicoltura Valentini svolgerà un corso di apicoltura ad Anghiari, in provincia di Arezzo. Il corso sarà di tipo residenziale, intensivo, della durata di 10 giorni (2 settimane - 80 ore complessive) tra il 8 e 19 aprile 2013 e comprenderà insegnamenti sia teorici che pratici; ovvero, la mattina saranno svolte lezioni in classe, in un'aula dotata di tutti gli strumenti multimediali essenziali ad una perfetta preparazione di base; il pomeriggio si passerà alla pratica, grazie ad un apiario scuola annesso alla struttura scolastica.
Il docente principale sarà Marco Valentini,  pioniere nell’apicoltura biologica e bee-friendly (amichevole con le api), con un curriculum trentennale; possiede e  conduce una azienda di circa trecento alveari. Inoltre,  è docente di riconosciute capacità, grazie alle sue collaborazioni con le maggiori associazioni di apicoltori a livello nazionale per le quali ha partecipato a centinaia di lezioni di apicoltura; ha organizzato e insegnato in un corso di 100 ore finanziato dalle Comunità montane del Montefeltro. Inoltre, in veste di consulente di grandi aziende ha potuto viaggiare nel mondo e conoscere l'apicoltura praticata nei paesi maggiori produttori di miele. La sua didattica, poi, si è affinata presso Istituto Statale di Istruzione Superiore. "Alberto Maria Camaiti" di Pieve Santo Stefano. 
Durante il corso si insegnerà ogni tipo di materia inerente l'apicoltura, dalla storia dell'evoluzione dell'ape a quella dell'apicoltura dai primordi ai giorni nostri, fino a parlare di biologia e tecnologia. Ma naturalmente gli allievi usciranno dal corso perfettamente preparati per produrre miele, polline, pappa reale e propoli, capaci, se lo vorranno, di inibire la sciamatura, produrre sciami artificiali e pacchi d'ape ma soprattutto di salvare le proprie api dalle malattie. Tutte le tecniche di allevamento saranno prima presentate agli studenti in classe per far capire in profondità la loro utilità e indicandone, vantaggi e svantaggi; infine saranno provate in campo per il periodo necessario al loro apprendimento. Ovviamente si parlerà di apicoltura biologica (perché, in fondo, così si impara anche quella convenzionale) e, vera novità assoluta, di apicoltura sostenibile e “bee-friendly” che probabilmente sarà l'apicoltura del futuro. Prima dell’inizio del corso verranno date in dotazione, comprese nel costo del corso, una maschera, una leva e una chiave usb (con all’interno tutto il materiale didattico). Inoltre a fine corso gli allievi usufruiranno della consulenza on-line personalizzata gratuita per un anno.

Il costo del corso è di 1.300 euro (IVA compresa) con prenotazione obbligatoria entro il 14 marzo 2013, tramite versamento di un anticipo di 200 euro e saldo alla prima giornata di corso. Il costo del pernottamento è a parte ma saranno attivate delle convenzione con le unità recettive del posto. Saranno accettate solamente 20 iscrizioni in base all'ordine cronologico di prenotazione (farà fede il giorno del versamento della caparra); il corso avrà svolgimento al raggiungimento di un minimo di 10 iscritti.

Per informazioni e prenotazioni: Apicoltura Valentini, Via Piero della Francesca 24, 52037 Sansepolcro (Ar). Cell.: 338/5759022  Mail: apicolturavalentini@gmail.com

fonte: http://www.bioapi.it/corso-di-apicoltura-biologica-e-naturale.html