giovedì 31 gennaio 2013

Corso base di Apicoltura


A partite da mercoledì 13 febbraio 2013 sino a sabato 13 aprile l'Alpa (Associazione produttori apistici laziali) terrà un corso base di Apicoltura (12 lezioni teoriche e 5 pratiche). 

Il corso si svolgerà, per la parte teorica, presso Agricoltura Nuova, via Valle di Perna 315, Roma. Per la parte pratica, sarà itinerante nei, vari apiari e aziende del Lazio che hanno aderito all'iniziativa. 
Saranno possibili variazioni di sede opportunamente e tempestivamente comunicate ai partecipanti per alcune lezioni 
Orario: per la parte teorica 16,30 - 19,30; per la parte pratica 10.00 -12.30 
Costo: 120 euro. 
Il Corso sarà aperto a un numero massimo di 30 persone. 
Per iscriversi è obbligatoria la prenotazione, inviando una mail a serena.rocchi@alpalazio.it

fonte: Apitalia

Candele con cera d'api





Meravigliosamente dalla natura arriva la cera delle api: la prima materia che si utilizzò per la produzione delle candele, un prodotto da sempre disponibile, malleabile e combustibile. La maggior parte delle candele in commercio, sono realizzate con la paraffina, che è un derivato del petrolio. Da uno studio presentato al meeting annuale dell'American Chemical Society, risulta che le sostanze liberate dalla paraffina (acetone, benzene, bisolfuro di carbonio, ossido di carbonio, clorobenzene, formaldeide, fenolo, toluene, xilene, ecc) risultano cancerogene per l'uomo e addirittura responsabili di alcune forme di allergie e malattie respiratorie.
Dallo stesso studio invece emerge che le candele in pura cera d'api non sono inquinanti. Le candele di cera d'api sono superiori rispetto a quelle di paraffina, perché purificano l'aria e inoltre producono una luce molto più intensa, con poco tremolio. E' aromatica e ha il profumo dolce del miele; non gocciola e non produce né fuliggine e né fumo.


Video realizzato dall'azienda agricola Ambrosino per info e contatti: Apicoltura Ambrosino

mercoledì 30 gennaio 2013

Miele bio: 170 campioni in gara per il BiolMiel

Ha preso avvio il 28 gennaio a Bologna la sesta edizione del premio BiolMiel, concorso internazionale riservato ai mieli ottenuti con metodo biologico. La giuria internazionale, costituita da esperti provenienti da tutta Europa, è riunita presso il Cra-Api, Centro di ricerca e divulgazione sull’apicoltura, dove ha sede l’Albo nazionale degli esperti di analisi sensoriale del miele. 

Suddivisi in più commissioni i giurati hanno finito il 29 gennaio di analizzare gli oltre 170 campioni di miele provenienti da diversi paesi europei ed americani, oltre che da tutte le regioni italiane. 

Particolarmente significativa la partecipazione di un apicoltore dell’Etiopia dove la produzione del miele e il suo uso alimentare trova le sue più antiche testimonianze. 

Dopo una successiva fase di analisi dei risultati, la proclamazione dei vincitori verrà fatta al Biofach di Norimberga il 13 febbraio, alle ore 10 presso lo stand di BiolItalia (hall n. 4).

La sesta edizione di BiolMiel è promossa dal CiBi in collaborazione con Cra-Api e con BiolItalia.


Approvata la proposta di legge sulla tutela e la valorizzazione dell'apicoltura calabrese

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto che nel corso dell’ultima seduta di Giunta è stata approvata la proposta di legge “Norme regionali per la disciplina, la tutela e la valorizzazione dell'apicoltura calabrese”. Secondo l’Assessore Trematerra “le considerazioni che hanno determinato l’esigenza di presentare questo importante disegno di legge del comparto apistico scaturiscono, oltre che dal vuoto normativo regionale, dal presupposto che l'apicoltura è un settore strategico per le produzioni agricole, in modo particolare per la nostra Regione che si colloca in una posizione di tutto riguardo nel panorama nazionale per consistenza del patrimonio apistico. In base, infatti, agli ultimi dati disponibili il settore apistico calabrese è rappresentato da centinaia di aziende, che conducono circa 60 mila alveari. La proposta di legge – ha proseguito Trematerra -, in considerazione di questi dati è stata predisposta per dare maggiori opportunità di sviluppo e di occupazione nel settore, anche attraverso l’incremento del livello professionale degli operatori, favorendo un capillare servizio di assistenza tecnica alle aziende e la realizzazione di corsi di formazione per apicoltori e per tecnici apistici già previsti e finanziati nell’ambito del Piano Apistico riferito all’attuazione del Regolamento dell’Unione Europea (1234/2007). Le principali novità introdotte dalla proposta di legge riguardano la predisposizione di un Programma Apistico Regionale, la costituzione della Commissione Regionale di Indirizzo e Coordinamento dell'Attività Apistica, le procedure per la denuncia degli apiari, degli alveari, delle malattie, la disciplina del nomadismo, dei trattamenti fitosanitari, delle prescrizioni, dei divieti e delle norme di sicurezza; infine, prevede la successiva emanazione di un Regolamento attuativo che verrà discusso e sottoposto all’attenzione degli operatori e delle associazioni di categoria, per essere operativo entro 90 giorni dall’approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale”. “Si tratta – ha concluso l’Assessore Trematerra - di uno strumento legislativo che dopo l’approvazione delle importanti leggi proposte dal Dipartimento Agricoltura come la legge forestale regionale, quella relativa al patrimonio olivicolo calabrese, la creazione della nuova azienda regionale di sviluppo agricolo (ARSAC) ecc., si inserisce nel solco della stagione di riforme e di riordino del quadro normativo regionale voluta dal Presidente Scopelliti e da tutto l’attuale governo regionale”. 

fonte: www.regione.calabria.it

INTRODUZIONE ALLA TRIARTICOLAZIONE DELL’ORGANISMO SOCIALE

L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Sezione Toscana e APAB organizzano il seminario:

INTRODUZIONE ALLA TRIARTICOLAZIONE DELL’ORGANISMO SOCIALE
Corso per divulgatori e Consulenti in agricoltura Biodinamica
5° SEMINARIO
 Condotto da FABIO ALESSANDRI 

2 e 3 febbraio 2013, Borgo Santa Croce, 6 -Firenze 
Lettura consigliata:R. STEINER, "Scienza dello spirito e problema sociale."  In: I punti essenziali della questione sociale, Editrice antroposofica Milano

Programma:
SAB 2 FEB
09.15-09.30 Registrazione partecipanti
09.30-11.15 In che cosa consiste oggi la questione sociale?
11.45-13.00 La scienza dello spirito e il ritorno ai pensieri originari

PRANZO PARTECIPATIVO*

15.00-16.45 Gli ideali della rivoluzione francese e la triarticolazione sociale
17.15-19.00 Vita economica, politica e culturale secondo la triarticolazione
19.00-20.00 Aspetti organizzativi della Scuola e retrospettiva

DOM 3 FEB 
09.30-11.15 Denaro malato e denaro sano: idee per il futuro
11.45-13.00 Vivere nel quotidiano la triarticolazione dell’organismo sociale

*I partecipanti porteranno pietanze e bevande analcoliche da condividere

Contributo all’organizzazione del Seminario: €20
Per il Relatore: libero sostegno in busta chiusa
È richiesta la conferma della partecipazione entro il 25 gennaio
Info e iscrizioni: maria.biancardi@apab.it

Con il sostegno logistico di APAB  Agenzia Formativa riconosciuta dalla Regione Toscana
Scuola Mediterranea di Agricoltura Biodinamica


fonte: www.apab.it

Serve un NO definitivo ai neonicotinoidi - Firma la petizione


In relazione alla Sentenza definitiva dell’EFSA (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare), che dichiara gli insetticidi neonicotinoidi incompatibili con fertilità e vita, Slow Food Italia, Unaapi e Legambiente chiedono che l’Italia ritiri immediatamente e in via definitiva l’autorizzazione all'uso prodotti concianti  e granulari che decimano api e insetti utili e che si impegni affinché l’Ue si adegui urgentemente a quanto accertato dalla scienza. 

Il rapporto scientifico sull’effetto sulle api dei preparati chimici concianti e granulari a base di insetticidi sistemici, autorizzati in Europa per i trattamento del mais e di altre colture, contiene conclusioni definite “inquietanti” dalla stessa Commissione Europea. «Si conferma – sottolinea Francesco Panella, presidente di Unaapi -  il nesso causale tra l’uso degli insetticidi neonicotinoidi, thiamethoxam, clothianidin e imidacloprid, e la drastica riduzione nella Ue della popolazione dei preziosi impollinatori, con morie mai attestate prima nei vari Paesi membri, che raggiungono medie annue drammatiche, anche oltre il 30%». 

Gli scienziati dell’EFSA hanno analizzato e valutato molteplici studi indipendenti, tra cui il progetto scientifico multidisciplinare pubblico Apenet promosso dal Ministero dell’Agricoltura italiano, giungendo a conclusioni tali da indurre l’EFSA a una radicale contestazione delle autorizzazioni concesse dalla Commissione Europea.

«L’emergenza impollinatori/concianti – ha affermato Frederic Vincent, portavoce del Commissario Europeo alla salute e politica dei consumatori Tonio Borg - sarà oggetto il 31 gennaio del prossimo Comitato permanente della sicurezza alimentare, con l’espressione dei rappresentanti dei 27 Stati membri». Il portavoce della Ue ha precisato che Bruxelles è pronta a «prendere le decisioni necessarie» per far fronte al problema. 

«E' la conferma ufficiale e definitiva – commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - di quanto hanno sostenuto studi e battaglie ambientali portati avanti in questi ultimi anni in Italia da ricerca pubblica, cittadini, associazioni e apicoltori. È pertanto auspicabile che ora si proceda a un stop definitivo all’uso di questi insetticidi neonicotinoidi». 

«Il credito dato dalle tre associazioni alle conclusioni dell’EFSA non è in contraddizione con le critiche che da sempre, e ancora recentemente in occasione delle celebrazioni del decennale, le stesse hanno espresso nei confronti del modus operandi dell’autorità europea per la sicurezza alimentare» dichiara Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, «anzi, dimostra che avevamo ragione noi a chiedere che l’Autorità europea si ponesse nelle condizioni di collaborare con la ricerca pubblica e con il mondo della produzione. In questa occasione la sinergia ha funzionato e i risultati si sono visti». 

Slow Food, Unaapi e Legambiente chiedono dunque al Governo italiano:

- che esprima in tutte le sedi comunitarie l’urgenza di immediato ritiro delle autorizzazioni d’uso dei concianti e preparati granulari a base di insetticidi sistemici;

- che ritiri l’autorizzazione d’uso in Italia, reiteratamente sospesa dal 2008 fino al 31 gennaio 2013, dei concianti sistemici per il mais Regent (BASF), Poncho, Gaucho (Bayer) e Cruiser (Syngenta);

- ritiri l’autorizzazione d’uso del preparato granulare per il mais Santana (Sumitomo) concessa nel 2012;

- si attivi per l’urgente e adeguata rivalutazione sia comunitaria e sia nazionale di tutte le autorizzazioni d’uso di preparati fitosanitari a base di insetticidi sistemici.

Per sostenere queste richeste rispondi a questa petizione:  change.org/salviamoleapi


Abbiamo solo un paio di giorni per chiedere all'Unione europea di vietare questi pesticidi senza indugio. 



martedì 29 gennaio 2013

Microrganismi effettivi per lo sviluppo sostenibile


Le grandi scoperte avvengono quasi sempre in circostanze fortuite e possono portare vantaggi in ambiti innovativi, dall'agricoltura biologica alla cosmesi sostenibile. Così è stato nel caso dei microrganismi effettivi, studiati negli anni '70 dal professor Teruo Higa dell'Università di Kyushu, in Giappone.
Il professore Higa fece svariati tentativi per dimostrare la loro efficacia nell'aumentare il valore produttivo delle piante senza il ricorso a pesticidi tossici, la cui sperimentazione aveva portato gravi ripercussioni sulla sua salute.
Credendosi ormai sconfitto, perché le prove in laboratorio non davano i risultati sperati, gettò le colture di batteri nel prato davanti all'Università.
Dopo qualche tempo si accorse che dove li aveva gettati l'erba era più rigogliosa e allora si convinse che la prova andava fatta direttamente sull'ambiente e non più in laboratorio. Dopo vent'anni di ricerche, dunque, riuscì a far agire in modo efficace. un mix di svariati microrganismi, costituito fondamentalmente da lieviti miceti fermentanti e lactobacilli, che potevano aiutare a sconfiggere fenomeni degenerativi in agricoltura in modo naturale e senza danni per l'ambiente.
Li chiamò EM (Effective Microorganisms)e per capire l'importanza della scoperta basti dire che questi microorganismi, se in prevalenza, fanno in modo che altri microrganismi, detti opportunisti, siano portati a compiere lo stesso tipo di processo stimolando un'attività rigenerativa sulla coltura in contrasto con i fenomeni degenerativi che favoriscono il proliferare di agenti distruttivi fino a quel momento combattuti con pesticidi e fertilizzanti chimici nocivi alla salute.
La scoperta del professor Higa è tuttora contestata dalla comunità scientifica internazionale proprio sulla base di questo non dimostrabile principio di prevalenza.
Nonostante ciò in centosessanta paesi e anche in Italia, ormai da anni, qualcuno sperimenta la tecnologia EM con ottimi risultati, non solo nell'agricoltura.
L'effetto rigenerante degli EM li porta a essere impiegati in tutti i casi in cui ci sia bisogno di integrare e rinvigorire e, oltre al loro impiego per l'agricoltura biologica, si possono usare per rafforzare le difese immunitarie degli animali, comprese le api, in soluzione come detergenti per la pulizia dei sanitari e dei pavimenti di casa.
Sono usati inoltre in cosmesi, sotto forma di creme, balsami e dentifrici e, lavorati assieme all'argilla e trasformati in cilindretti di ceramica,vengono usati per rivitalizzare l'acqua.
Il loro impiego per la compostiera dell'umido produce un fertilizzante di ottima qualità e non sono stati riscontrati effetti collaterali in nessuno degli impieghi citati.
In un mondo che ha sempre più bocche da sfamare gli EM possono essere la soluzione in quanto hanno il potere di aumentare la produzione agricola perché attraverso il processo di fermentazione provocato dai microrganismi si crea un terreno fertile che favorisce la crescita e la qualità dell'alimento coltivato, evitando inoltre di inquinare il prodotto e il terreno.
Nel processo di cambiamento che vede lo Sviluppo Sostenibile come unica condizione per preservare il Pianeta anche per le generazioni future la tecnologia EM possiede i requisiti per entrare a pieno titolo in questo processo in quanto tiene fede ai principi dello stesso, ossia crescita economica e tutela dell'ambiente.
fonte: http://news.supermoney.eu/ambiente/2013/01/agricoltura-biologica-e-non-solo-microrganismi-effettivi-per-lo-sviluppo-sostenibile-007989.html#